Posted by: aguamala | 16 Maggio, 2008

Che cos’era il mare?

Che cos’era il mare?
Aveva code d’acqua e zampe d’acqua tra le rocce, levigava i ciottoli, faceva sigle di luce sulla sabbia: era profondo ma insensibile, si diceva, e celibe, individuale, sterile. In onde riottose o calme maree saliva e discendeva, circondava le terre, lui lunare, lui freddo, irriducibile nel suo votarsi al movimento e all’aridità. Le navi lo solcavano in lunghe scie. Ora si è persa la memoria delle tempeste e dei fari, dei velieri e dei transatlantici, dei naufraghi, dei carichi di porpora e di carbone, di Tiro, di Londra.
Era profondo ma insensibile, si diceva, dimora delle conchiglie, delle famiglie dei pesci, estinte, ora: aveva fondali viscidi, crateri e alghe, e coralli. Tagliava i promontori, reggeva le isole.
Giocava, lui muto, sprezzante, inservibile, felice nei suoi movimenti vitali.

Giuseppe Conte
Incisione a mano di Peter Graham, “Lashing Waves & Sea Birds Cry”

Risposte

Bella la descrizione… anche se il mare con me ha condiviso dei momenti speciali, mi ha mostrato il suo lato sensibile, la sua voce…
Il mare ha segnato la storia dell’uomo, da sempre…
mi domando quanti abbiano saputo ascoltarlo, comprenderlo, amarlo…

:)

E’ dal mare che nasce la vita.
Ai tempi era poco ospitale, e forse, se avesse saputo come sarebbe stato trattato dai discendenti di quelle forme di vita primordiali, le avrebbe abortite.
Lo abbiamo solcato, esplorato, violato ed inquinato, dimenticando le nostre origini.
Che cos’era il mare? … Una meravigliosa favola d’altri tempi.

Ti mao :-)

come hai già avuto modo di sottolineare tu, il Mare è sempre diverso e uguale a se stesso nel corso dei millenni, siamo noi che ne abbiamo una percezione differente ogni volta che lo guardiamo e lo viviamo…
purtroppo lo stiamo anche inquinando, avvelenando e uccidendo con un’arroganza e una superficialità senza pari… ma io ho fede nelle capacità di ripresa e di rinnovamento della Natura, e confido che Gaia e il suo Mare sopravviveranno alla nostra stupida presunzione di onnipotenza…

@Demi: Forse in pochi…In giro ci sono poche orecchie e anime propense all’ascolto…E poi, il mare parla a chi lo vuole ascoltare.. :)

@Elis: il sorriso è degli angeli…e si ricambia sempre.. ;) :D

@Miky: No, mi rifiuto di pensare che sia una favola di altri tempi…E’vero, ne facciamo scempio costante…Ma non può diventare memoria… kiss kiss ti mao

@Valeria:Si, loro sopravviveranno a noi. la natura ha mille risorse. Ne sono convinta anche io..
La presunzione che tutto sia nostro, animali, fiumi, mari….da usare e sfruttare a dismisura. Con un ingordigia che di giorno in giorno si moltiplica. E’il male più grande…
La natura osserva da secoli il nostro cammino, e mi chiedo ancora come abbia fatto a non stancarsi di noi…

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