Posted by: aguamala | 7 Maggio, 2008

Ulisse

L’astuto Ulisse,
così mi chiamavano.
Così di me cantavano.
Perfino Achille ascoltò le mie parole.
Perchè ero vecchio e saggio.
Così credevano.

-Stolto.-

Vagai per mari,
per terre,
per guerre.
Ascoltando,
nutrendo la mia stupidità
di conoscenza.
Quanti anni di sangue sulle spalle,
per quelle alte mura da varcare.
Degli uomini è la guerra,
superba e fiera.
Priva di pietà e compassione.
Acceca,
rende avidi.
L’onore da difendere,
-a quale prezzo?
La terra è intrisa del sangue
dei morti,
che ogni notte urlano
nelle mie orecchie.

Mia sposa infelice.
Se avessi compreso cos’è Itaca:
la casa,
l’amore,
il nucleo.
L’abbraccio che consola,
il giorno che non muore.
La notte che porta pace.
I tuoi occhi.
Se avessi compreso.

Ed ora vago, in acque ostili,
meta vicina, eppur lontana,
che mai raggiungo.
Ad ogni ruggito della mia vanità si allontana.

-Se  comprendesse,
l’astuto Ulisse si piegherebbe agli dei.-

Questo stolto petto,
gonfio d’orgoglio-mai sazio-ci separa.
Uccidendoti ogni giorno dei tuoi giorni.
Se comprendessi,
dichiarerei sconfitta.
E tu, mia amata compagna,
nella tua attesa, nel tuo dolore,
t’innalzi alta e pura
vincendo su questo piccolo uomo.

Se avessi compreso…

©Gattodimare
Dipinto di L.Roperti

Risposte

“Se avessi compreso cos’è Itaca:
la casa,
l’amore,
il nucleo.”

L’ho capito dopo miei ripetuti errori … ma l’ho capito.
Tu sei la mia casa … Itaca dei miei giorni felici.

Ti adoro
Michelangelo

spesso vaghiamo…in cerca di qualcosa, in cerca di qualcuno.
La rabbia, la guerra, l’orgoglio…ci portano lontano a commettere gesta e azioni da gettare nell’oblio.
spesso torniamo alla nostra casa, e la troviamo mutata. Perchè il tempo, è un grande scultore.
ti amo anche io.
si sbaglia sempre in due.

Intanto piacerissimo :)

Ti confesso, la storia di Ulisse, Itaca e soprattutto la figura di Penelope le sento molto vicine, come una metafora in cui è sempre facile riconoscermi. Sarà che sono un’isolana e l’insularità è una condizione che ti segna dalla nascita, sarà il mare, sarà che Penelope mi sono sempre sentita ma a volte vorrei fare l’Ulisse…

Si sbaglia in due, ma oggi non riesco a ricordare i tuoi errori.
Vedo solo i miei, e mi pesano enormemente.
Impiegherò i miei giorni a venire per cancellarli, qualsiasi fatica dovesse costarmi.
La tua casa non è cambiata. Io non sono cambiato.

Ti amo immensamente
Michelangelo

*Mavi: :D intanto piacerissimo anche mio!

Si, ti comprendo, l’odissea mi ha sempre affascinato…Soprattutto la figura di Penelope….Di cui ho compreso la forza…
Si, isolane entrambe, ed il mare per noi è fondamentale. Un legame che si instaura appena si nasce e respirando l’odore del mare perfino tra lo smog…
Forse tutti siamo un pò ulisse…viaggiatori dell’anima..Esploriamo ciò che non conosciamo, e a volte ci spingiamo troppo oltre…
Siciliana io, e tu, ho letto Sarda. Isole segnate da tradizioni antiche..rituali..Isole possenti, spesso incomprese dal resto del mondo… ;)

*Michelangelo: sembra di sentire le parole che ti dissi, e scrissi tempo fa…
mmm, se diciamo di non essere cambiati, potrebbe essere grave e generare confusione.
Io sono cambiata, e tanto. dentro, nell’anima.
Impossibile non esserlo…
Li ricordi i miei errori, non far finta di nulla.
E’bene farlo, affinchè siano un monito a non commetterli nuovamente…
l’importante è superarli, non rimanerne schiavi.
e siamo qui a provarci.
ti amo anche io

Ti amo ….

Che dire, son commossa…
noto molta sintonia tra i nostri due Ulisse…
io son la Penelope che attende e soffre, a volte, ma che pure sente che tra i due la più felice è lei perchè sopra ogni cosa AMA

“Se avessi compreso…”
La mia attuale visione è forse meno ottimista.
A volte si comprende ma è troppo tardi.
Scusate ma è un’interpretazione molto personale.

*Demi: mi trovi daccordo….pienamente…

*Melania: sai, spesso, non ci sono visioni ottimistiche o, viceversa pessimistiche. Uno osserva gli eventi…A volte con distacco a volte con maggior coinvolgimento.
Si, a volte si comprende e purtroppo è davvero troppo tardi…perchè ci sono gomitoli sgomitolati ed aggrovigliati ovunque…Certo, in quel loro caos colorato son belli da guardare, perfino poetici, ma alla fine, quel disordine polveroso ti stanca perchè non è il tuo “disordine ordinato”.
Non scusarti…Ognuno vive le sue quotidiane vicissitudini, ed ogni situazione, è un mondo a sè… :)

Leave a response

Your response:

Categorie